Confraternita del Pursè Negär di Garlasco (PV)

 

SCHEDA SUINO NERO DI GARLASCO (SUIDI)

 

Denominazioni alternative o locali - Pursè Negàr di Garlasco, Suino Nero della Lomellina

Area di origine - Lomellina, Novarese e Vercellese.

Storia
Le prime citazione relative alla razza “Suino Nero di Garlasco” sono contenute nel volume di zootecnia speciale dedicato ai suini scritto da Mascheroni nel 1927. Questa razza un tempo popolava la Lomellina e la parte del Piemonte a sinistra del Po, nelle zone dell’alto Vercellese. A causa dell’introduzione di suini Yorkshire inglesi, l’area di allevamento della razza di Garlasco andò lentamente a restringersi, con la conseguente perdita di purezza dovuta anche al continuo  meticciamento fra le razze Garlasco e Cavour, salvo piccole eccezioni costituite da soggetti allevati in purezza (Mascheroni E., 1927).
Grignani, in un articolo pubblicato nel 1935 e riguardante il suino di Garlasco, affermava che in diverse piccole località esistevano soggetti con le caratteristiche morfologiche, fisiologiche e funzionali dei soggetti puri. Nel 1951 il professor Raimondo Raimondi, della Facoltà di Agraria di Torino, indagò sulla razza suina di Garlasco, stilando una relazione finale riguardo origine, area di allevamento, caratteri morfologici e fisiologici della popolazione presente a cavallo tra gli anni 40 e 50. La razza si caratterizzava per il mantello costituito da setole ispide di colore nero, tendenti al rossiccio a livello della regione ventrale e della mammella; regione della fronte e del naso, compreso il labbro inferiore, caratterizzate da peli bianchi, balzane (macchie presenti alla sommità dei piedi)  bianche estese sia agli arti anteriori che posteriori e unghielli bianchi-giallastri. La razza è ancora segnalata in uno studio successivo del Raimondi condotto nell'area tradizionalmente di allevamento nel 1952, sebbene vengono evidenziati alcuni cambiati nelle caratteristiche del mantello, della maschera facciale, delle balzane e delle orecchie.

Allo stato attuale la razza autoctona Pursè Negàr di Garlasco risulta estinta, anche se sono in corso diversi progetti per la ricostituzione della razza attraverso l’incrocio dei pochi capi ancora presenti e riconducibili per caratteristiche alla razza originaria, per i quali è stata richiesta l’istituzione di un Registro Anagrafico della razza Pursè Negàr di Garlasco.

 

Caratteri tipici

Testa lunga con regione nasale tendenzialmente sottile. Il profilo fronto-nasale è concavo. La fronte larga parzialmente coperta dalle orecchie. Il grifo (grugno) è pronunciato, il labbro inferiore corto, le guance non molto sviluppate. Le orecchie sono corte (16-18 cm) con attaccatura larga, rivolte in avanti, con punte convergenti verso il naso, distanti tra loro 12-14 cm. Il collo è lungo e sottile, appiattito lateralmente. Il garrese (punto più alto del dorso che si trova nella zona di incontro tra collo e scapole) è pronunciato, più basso della linea dorsale che si presenta convessa. Il torace è lungo e profondo con costato arcuato. La groppa è lunga, stretta, lateralmente spiovente. La coscia è corta, muscolosa, a profilo convesso. Le mammelle sono 10, spesso 12, talora 14, disposte su due file da regione sternale a inguinale. Il mantello di colore ardesia, più o meno lucido od opaco che su ventre e mammelle tende al rossiccio. I padiglioni auricolari si presentano raramente del tutto depigmentati, ma per lo più presentano la metà inferiore di colore bianco-rosa ricoperta di peli bianchi. Fronte e naso, grifo e labbro inferiore compresi, appaiono anch'essi depigmentati  con pochi peli bianchi. La regione intermascellare è nera nella parte distale e depigmentata in quella prossimale. Il contorno dell'orbita è nero con propaggine verso la regione parotidea, anch'essa nera. La guancia presenta spesso una striscia rosea depigmentata che risale verso il collo. Il capo è nero.Spesso gli arti presentano balzane, più estese in quelli anteriori. Molti soggetti presentano gli arti anteriori bianchi dal carpo in giù, mentre quelli posteriori presentano balzane più ridotte, per lo più confinate alla parte distale.

Dati Biometrici

  • Altezza al garrese: 80 cm
  • Lunghezza obliqua del tronco: 119 cm
  • Larghezza anteriore della groppa: 27 cm
  • Larghezza mediana della groppa: 29-30 cm
  • Lunghezza della groppa: 35-36 cm
  • Larghezza del torace: 34 cm
  • Altezza del torace: 43-44 cm
  • Larghezza dei padiglioni auricolari: 17 cm
  • Peso medio delle scrofe: 150-160 kg in lattazione; 180-200 kg in gravidanza.
  • Peso dei verri: 170-220 kg.
  • Peso medio dei suinetti alla nascita: 1 kg; a 60 giorni: 11-13 kg.
  • Le scrofette vengono ingravidate a 8-10 mesi di età (70-80 kg di peso).

Caratteristiche

Razza non molto precoce, ma frugale e buona trasformatrice anche da alimenti scadenti, con ottima utilizzazione di pascoli. Molto resistente alla fatica e ai lunghi percorsi.

Parti utilizzate

Carni sapide, morbide ma compatte, alquanto grasse, talora fino all'untuoso.
Ottimi risultati si ottengono utilizzando le carni per la produzione di salumi, ma anche le tradizionali cotture casalinghe (arrosti, braciole, spiedini), sapori e profumi esaltanti, ricchi e complessi. Resa media dell’ 80-85%.

Bibliografia

Citazioni

  • Grignani A. (1935). I suini della razza di Garlasco. Critica Zootecnica, Brescia, p. 430.
  • Mascheroni E. (1927). I suini. Edizioni UTET, Torino.
  • Raimondi R. (1951). Indagine sulla razza suina di Garlasco. Edizioni Istituto zootecnico e caseario per il Piemonte, Torino.

 


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